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 SCATTI DI Nervi

...Rilassati

 
 
QUELLO CHE E'
SUCCESSO IN ABRUZZO
io non lo dimentico!!!
 
 
 

 

 
28 aprile 2017

MAFIA CAPITALE: basta un nome per infangare una città!

Lo capisco il pensiero unico e imperante impone di adeguarci al conformismo dei più rassegnati ad accettare questo Epiteto.


Il prefetto Gabrielli persona intelligente e di sensibilità  istituzionale ,appena insediato , ha inviato  i media ad utilizzare " La terra di mezzo" per indicare il nome dell'inchiesta che coinvolge Buzzi e Carminati & Co.

Dalla fine del 2014 in poi questa città ha accelerato il suo declino e non su vede luce.
Un fattore a mio avviso importante è l'idea di vivere in una città gestita da Clan Malavitosi , chi investirebbe in una città che ha questi presupposti? Quale imprenditore sano di mente affronterebbe un rischio del Genere?
Buzzi e Carminati hanno agito in maniera delinquenziale insediandosi in un sistema difettoso.

Non hanno portato i profughi nelle loro cooperative quelli venivano altrove.
Non hanno creato spazzatura ulteriore o hanno fatto licenziare spazzini nell' Ama che assumeva parenti negli Uffici.

Ho parlato con un dipendente della Cooperativa 29 Giugno e mi ha confermato che il trattamento  salariale è diminuito sensibilmente,  i diritti e le agevolazioni tolte la qualità del loro lavoro.

Mi Auguro che questa inchiesta finisca presto perché  temo che con la lentezza della giustizia qualcuno punti a fare salti carrieristici mettendo in curriculum  di aver istruito l''inchiesta mafiosa.

Per la Mafia del Brenta ,quella di Felice Maniero faccia d'-Angelo, il pluriassassino se la cavo' pentendosi pur avendo fatto uccidere diverse decine di persone , in Mafia Capitale c'è chi rischia 29 anni di Carcere per molto meno si perché un assassino  e una vita non possono essere paragonati ad una Tangente!

La corte dei Conti ha calcolato che il danno di questo sistema ha creato ammonterebbe a 20 milioni di Euro per la città. Fategli Pagare con gli interessi ma non si danneggi l'immagine della città. 

Le tangenti che sono passate per Milano Expo o per le opere di Venezia sono per qualità e importi largamente superiori. Ma lì la politica ,giustamente, ha dato il giusto peso e ha rigato dritto. MILANO è rinata Venezia resta Venezia la paramafiosa ROMA è in declino.


Ieri l'unico giornale che ha seguito il consiglio del prefetto di Roma è stato il Secolo d'Italia e la cosa un po' mi rattrista.



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5 dicembre 2016

E PIERO PELU' COLPISCE ANCORA!!! ....



A Breve denuncerà il Presidente di tutti i seggi d'ITALIA della PRESENZA di GOMME CHE NON CANCELLANO " EKKEKKAZZO ,volevo scrive un pezzo sulle sciee chimihee e i brogli, ma "i poteri furbi " hanno finto di perdere pe' fammi pedde i diritti SIAE... "


5 dicembre 2016

REFERENDUM LA DELUSIONE e...SALVATO IL SOLDATO RAZZI


Alla fine della fiera Razzi è il vero vincitore.
Milioni d'italiani hanno votato No  per SALVARE IL SOLDATO RAZZI.
Anni ed anni di dibattiti a dire che abbiamo il parlamento piu' popoloso 1000 il doppio rispetto agli USA che la navetta rallenta la velocita' legislativa ecc.ecc. ma in fondo nel reality Italia questo problema è rimandabile ai posteri.
Domattina si ripartirà a lamentarci del Costo della Politica perchè l'italiano è naturalmente predisposto al LAMENTO e non al CAMBIAMENTO.


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12 luglio 2016

IL MIO IMPEGNO PER TE. AMORE MIO



MORLUPO , 9 Luglio 2016  

"Amore ,oggi ti Sposo e ti prometto che ,d'ora in poi ,ogni secondo della mia vita sarà dedicato alla crescita del nostro percorso insieme:della Nostra Famiglia.

Oggi per me non è solo il giorno del nostro matrimonio ma è anche il battesimo della MIA NUOVA VITA.

Tu mi dai ogni giorno la Forza. Mi incoraggi e sei sempre al mio fianco ed è anche anche per questo che non finirò mai di ringraziarti.

Sei quella che Voglio ,sai quello che Voglio.

TI AMO"



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30 gennaio 2016

QUESTA E' DEDICATA A TE


Caro Amore mio fra qualche giorno sarà il nostro anniversario che coincide col migliore anno passato in vita mia.
Avevo perso quasi le speranze di trovare una compagna di Viaggio importante e nel mio ultimo anno di vita da trentenne e mai mi sarei aspettato di trovare una Donna speciale.
Sei quella che voglio sai quello che voglio te l'ho detto dal primo giorno perché dal primo giorno che ho sentito la tua voce mi sono innamorato di te.
Ed è Amore puro quello Vero.
Non sono perfetto ma mi hai dato la forza di dare e pretendere il meglio da me.
Le storie precedenti sono state adolescenziali ricerche di anestetizzare un fallimento che sentivo addosso.
Il fallimento di aver intrapreso scelte sbagliate e di averle perseguite per orgoglio.
Con te ho trovato la gioia e la naturalezza di vivere ,con la gioia di farlo ,di lottare ,per la volontà di farlo.
Sei speciale .Sei mia Amore mio e niente può distogliermi da te perché sei luce che scalda e illumina e a me piace la luce.
E malgrado la pochezza di risorse finanziarie con te mi sento appagato e ricco ugualmente come non mi sono mai sentito.
Vorrei regalarti il mondo solo per pareggiare quello che mi dai nel quotidiano.
Voglio crescere ed invecchiare con te.
Ti Amo Amore mio.


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4 maggio 2014

Partiamo dall'inizio.Le Marche

IO ORGOGLIOSAMENTE MARCHIGIANO A ROMA


Sono nato a Fossombrone nella provincia di Pesaro Urbino che è nelle Marche ,malgrado i geografi di Facebook l'abbiano ritenuta dell' Emilia-Romagna per molto tempo , e sono orgoglioso di essere figlio di questa terra.

Vivo a Roma da sempre ,potrei definirmi Romano, ma il legame culturale ,emozionale e mentale con la mia terra è inspiegabile quando supero il valico della Contessa, vicino Gubbio e leggo TRANQUILLO ,nome azzeccatissimo di una frazione di Cantiano (PU), le mie cellule si riossigenano pienamente come se prima di quel momento fossi stato in apnea sott'acqua.

Quando arrivo nella mia Fossombrone ancora oggi sento le stesse emozioni di quando andavo in vacanza da piccolo a trovare la Nonna. E' la mia Terra.

Il fato ha voluto che anche le colonie estive ,quelle stupende colonie dei figli di Ferrovieri , le passassi nelle Marche nei primi anni a Porto San Giorgio e successivamente a Senigallia . Comunque se pensavo al mare la prima idea era comunque sempre nelle Marche o Fano o Marotta .Solo negli ultimi anni del liceo ho cominciato ad apprezzare la tirrenica Maccarese ma piu' che al mare l'associavo a “svago” o al “fare sega “.

Poi si cresce ci iscrive all'Universita' a Roma , gli ormoni e le serate danzerecce a San Lorenzo distraggono , e quando debbo preparare gli esami piu' importanti mi rifugio nella tranquilla e antica biblioteca di Fossombrone in quanto quella di Urbino stupenda anch'essa era popolata da distrazioni superiori in quantita' e in qualita' anche dei locali testaccini di Roma.

Mi incuriosisco e ,sempre nella biblioteca Passionei ,mentre preparo gli esami, nelle pause,  comincio a studiare la mia terra e cerco le risposte alle domande che mi sono sempre posto. 

Perchè le Puglia ora si chiamano Puglia ,perchè gli Abruzzi ora sono Abruzzo e le Marche sono rimaste Marche? Cosa lega un pesarese che in effetti parla con un accento romagnolo ad uno di Ascoli ?

E piu' conosci, le Marche, e piu' capisci i tesori che ha e le sue potenzialità ma in tutti quelli che ci passano scatta un amorevole "discrezione della scoperta" da condividere solo con le persone piu' care e la conferma di quello che dico è che le Marche , malgrado il suo milione e mezzo di abitanti, nei social -network, dove si pensa di condividere ad una sfera amicale sono le piu' cliccate ed apprezzate d'Italia.

A quanto pare anche l'antico Impero Romano apprezzava questa terra e da Roma partivano le due consolari la Flaminia e la Salaria che tracciano quasi linearmente i confini del nord e del sud della regione.

Dalla Fanum Fortunae partiva Giulio Cesare ,perche' era scaramantico e riteneva che l'attuale Fano fosse per lui un porta fortuna, per le sue conquiste e dalla Salaria arrivava appunto la “moneta” con cui si pagavano gli stipendi “il Sale” che ancora oggi chiamiamo appunto così.

Così come i Galli Senoni , così come i cartaginesi sopravissuti sul Metauro che hanno fondato Cartoceto ,mentre i Piceni ,popolo antichissimo hanno collaborato con l'impero preservando le peculiarita' belligeranti.

E' da tutte queste influenze culturali che nasce la forza di questa REGIONE ed è per questo che è speciale.

Ma un marchigiano si sente marchigiano quando vede la sua Terra con l'occhio dell'esploratore e solo così capisce che malgrado le apparenti differenze linguistiche quello che lega un pesarese ad un ascolano è lo stesso amore e spirito di gelosia della propria terra tipica di chi sta all'avamposto.

Le marche hanno geologicamente lo 0 % di pianura.

Tante colline molti monti un infinita' di fiumi di piccola o media lunghezza che disegnano le dolci vallate con terra molto argillosa e calcarea che non garantisce quantita' di produzione industriale come in altre parti del paese.

Questa poverta' di produzione è stata la causa del prolungarsi della Mezzadria appunto.

La mezzadria era un rapporto di reciprocita' tra il titolare del Fondo e il Mezzadro appunto al quale spettava il compito di gestire nel tempo previsto dal contratto l'azienda come se fosse sua in cambio del 50% della produzione senza pagare affitto.

Il Proprietario del Fondo ,in genere un professionista o piccoli commerciante, poteva dimostrare che il Fondo era attivo e ottenere crediti bancari o “mutui fondiari” ipotecandoli, il Mezzadro prendeva il rischio d'impresa in cambio di un alloggio sicuro ed una produzione che per la maggior parte serviva all'auto consumo.

Tra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta molti mezzadri abbandorano queste terre e puntarono a grande maggioranza verso il Lazio preferendo uno stipendio da bracciante al magro guadagno da imprenditore , in aziende imponenti e molto piu' fertili.

Chi non se l'è sentita di intraprendere questo viaggio ha utilizzato le proprie conoscenze gestionali creando piccole imprese ed è relativamente giovane l'industrilizzazione marchigiana ma non lo è la proprensione all'impresa.

Per le stesse ragioni logistiche e territoriali questa crescita per potenzialità è molto simile a quella vista nel Nord-Est Veneto anche esso partito in ritardo.

Qualcuno si è reso imprenditore agricolo puntando sul Biologico, la prima Regione a puntare su questo, e leader per quantita' di produzione Bio qualcun'altro ha scoperto l'oro dei tartufi altra chicca i due terzi dei tartufi Italiani sono Made in Marche.

Recentemente sempre sul versante agricolo si è puntato sulla Birra Agricola con successo attraverso i fondi europei.

...Continua...


23 aprile 2014

IL GRANDE BUFFO NON CI STA'...

GRILLO MAL DIGERISCE LA VELOCITA' DI RENZI


Non gli resta che censurare i partecipanti alla Partita del Cuore. Sono partiti credendosi Tzsunami mi sa che arrivano "scureggette". PATETICO lui e incedibilmente anche  il suo gregge sempre piu' inerme.


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17 aprile 2014

ILLUSIONI INTERNETTIANE

ILLUSIONI DELL'ERA DIGITALE
Niente. Il tentativo di vendere su Ebay la mia panza non ha sortito le sperate sorti. ERGO mi tocca il metodo tradizionale.Vatti a fidare della rete. Così magari scopro che malgrado i sondaggi ci tocca pure fare la campagna elettorale!!!


11 aprile 2014

E PINA (PICIERNO) COLPISCE ANCORA...


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11 aprile 2014

Beppe Grilletto


BEPPE GRILLETTO fa il Savonarola quando commenta le Liste del Pd non sapendo che le cinque capolista sono dei mastini ,politicamente parlando , che gli fanno scuola e doposcuola ma poi i figli della "rete" candidano candidamente la qualunque alle europee! ?#?vendesibigliettidisperatamente?.





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30 marzo 2014

SIAMO TUTTI RIFORMISTI PURCHE' NON SI FACCIANO RIFORME!


De "il rimandismo italico".


Il sesto capitolo di spiriti di Benni si intitola USITALIA ed è stato scritto nel 2000.

Il paese esprime sempre una volontà di cambiamento, e questa volontà è la migliore garanzia dell'immutabilità politica. Basta non cambiare mai, di modo che il popolo possa continuare a esprimere la sua volontà di cambiamento. Perciò in Usitalia si era deciso che tutti dovevano assomigliarsi, virtuosi e gangester, modernisti e passatisti, moderati e moderisti. Decine di facce promettevano, incominciavano, interrompevano, ribadivano le solite cose, dentro e fuori gli schermi, e in quel rutilante scorrere di nulla, ogni cittadino trovava le sue ragione e subito le dimenticava, e gli restava dentro solo l'eco del disagio rabbioso. Così il Reame del Gangster Catodico e dei suoi maggiordomi neri e rosa, sembrava volere le stesse cose del Misterioso Grande Centro o del MOnastero dei Beati Progressisti, identiche erano le orazioni, i rosari e le parolacce, identica la miseria di idee e la sudditanza ai forti. Chi aveva idee, in quel paese se le portava addosso da solo, come una gerla, e le scambiava con i passanti. per il resto, lotte da città a città, da ducato a ducato, tenzoni proporzionali e maggioritarie, fulmineo scorrere di risse e insulti poi trasformabili in alleanze e bicamerali con bagno, promesse d'odio eterno e d ed eterni compromessi, e poi referendi e tradimenti e rimpasti e ribollite e ribaltoni e insulti alla storia, alle vittime ai deboli. Si demandava ai magistrati di giudicare quello che spetta a ogni coscienza civile: se ai potenti sia concesso qualsiasi reato e delitto. Si, era la risposta, e ogni dignitoso sogno aveva abbandonate le anime di quel popolo, lasciandoli lieti di affidare la loro libertà a gangster e mafiosi, e di sentirla minacciata dal mendicante all'angolo. La loro indignazione aveva respiro meno che settimanale, e durava più per un rigore non concesso, che per un delitto non svelato. Si, senza coscienza civile, senza storia, senza giustizia, la vita in quel paese aveva il lento scorrere di un funerale.

La lettura di questo visionario e divertente libro di Benni descrive meglio di un reportage dettagliato l'atteggiamento filosofico che ha caratterizzato il nostro paese in questi ultimi venti anni.
L'annuncio al cambiamento è diventato strumento di ricerca di consenso. 
La politica ha approfittato di questa debolezza degli italiani per posticipare le riforme necessarie temendo che queste potessero creare malumori e perdita di consensi.
A questo punto l'Italia deve decidere se vuole perseguire la strada della rassegnazione, magari confidando che in futuro sara' la meta preferita per far svernare i ricchi pensionati degli altri paesi, oppure se vuole giocarsi un ruolo da protagonista come ha dimostrato di saper fare in passato.
E' un progetto ambizioso? Forse. Ma credo che spetti a questa generazione ,in questo momento storico , dare concretezza ai valori e allo spirito molto ambizioso che i padri costituenti hanno ratificato nella prima parte della costituzione.








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25 marzo 2014

DEM MATTEO

Tutti e quattro sono nati tra il 1974 e il 1975 , tutti ricoprono e hanno ricoperto ruoli importanti saranno i capofila della nuova dirigenza democratica e si chiamano tutti MATTEO : quando Ricci ha proposto a Renzi di mettere il proprio nome sul simbolo del partito per le Europee a cosa si riferiva a Matteo?


4 novembre 2013

Ritorno ad essere un Democratico Estremista

Col congresso del Circolo PD Aurelio Cavalleggeri che si è concluso ieri sera passo il testimone della segreteria al neo eletto Francesco Mele.

Dopo sei anni di intensa attivita' ,prima come responsabile delle comunicazioni e poi come segretario,ho ritenuto doveroso prendere un po' di fiato e consentire ad energie nuove di mettersi alla guida di questa macchina complessa.
Da segretario ho avuto modo di testare sul campo l'affidabilità e la disponibilità di FRANCESCO MELE e posso dire con certezza che il circolo è in buone mani!

Claudio Blasi 



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6 novembre 2011

Fischiare è legittimo? Sì a tutti tranne che agli iscritti del PD

PREMIATA POLEMICHERIA DEMOCRATICA 

Una piazza San Giovanni piena ,inaspettatamente così piena, ha voluto testimoniare con orgoglio che il popolo democratico c'è.
Il segretario Bersani ,quello eletto nelle primarie del 2009 per intenderci, ha tracciato chiaramente le linee guida che il Partito Democratico ha in mente con fermezza e verita'.
Ma questi elementi non sono sufficienti ad ottenere quegli spazi nei TG che meriterebbero perche' meta' del tempo si e' voluto dedicare ai fischi che Renzi ha ricevuto.
Questo meccanismo mediatico prima o poi entrera' in corto circuito? Il voler ricercare sempre e comunque "la polemica" con morbosa attenzione a chi giova?
E poi se mi è consentito sapere il "diritto al fischio" è vietato agli iscritti del PD? Perche' qualche indignato poco piu' di un anno fa' difese "il diritto alla polemica" dei contestatori grillini che alla festa di Torino insultarono pesantemente l'ospite Schifani. 
Renzi è un sindaco di una citta' importante sicuramente che come tanti amministratori sta dando un contributo al Paese e al Pd ma che a differenza degli altri ha un megafono e una visibilita' inspiegabilmente amplia: questo puo' non piacere a tutti e se qualcuno lo fischia il problema dov'è?




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17 aprile 2011

Appunti di Viaggio 1): LA POLITICA ESTERA ITALICA

POLITICA ESTERA ITALICA

Ci lamentiamo dell'atteggiamento degli altri paesi Europei per la loro poca solidarietà ma non abbiamo prodotto una linea di politica estera che fosse coerente per cinque minuti consecutivi.

Da quando è nata la rivolta in Libia : passiamo dall'interventismo al neutralismo nel tempo di uno Spot !

La sera Frattini dichiara che dobbiamo armare i ribelli la mattina Berlusconi dichiara che dobbiamo ridurre gli interventi.

Si aggiunga a Pizza,Mafia e Mandolino anche Barzellette.


23 gennaio 2011

LE RAGIONI DEL FASCINO DI SILVIO!

L'ARTE DELLA PERSUASIONE!

Quando il fascino e le ragioni vengon meno, quando l'età avanza e il poter traballa l'uomo forte ha sempre un'arma in piu': il libretto degli assegni.

Una volta il fascino e il successo si misuravano su altri elementi e altre doti. La storia è cambiata?Probabilmente no , ma è cambiato l'atteggiamento con il quale ci si indigna.La campagna acquisti di parlamentari , l'assunzioni di belle donne , la designazione di questo o quell'incarico la pretesa di essere considerati DIVINITA' dell'OLIMPO e al tempo stesso di aver tutelata LA PRIVACY. Pechè Bossi , l'ncazzoso Bossi, non si Ribella? Perchè tempo fà da quel libretto degli assegni è uscita una somma che ha salvato i bilanci in rosso dei duri e puri padani e l'acquisto del simbolo della LEGA!

Anche Bossi è rimasto ,evidentemente affascinato, dalle buone ragioni di Silvio!

 

 

 

 


13 gennaio 2011

PRIMA DI TUTTO IL LAVORO!

LAVORO E PRECARIATO 

Il Partito Democratico ha a cuore queste due problematiche ma spesso le agende politiche e i palinsesti mediatici danno voce alle liti ,ai distinguo e ai personalismi.

Per cominciare a dare un segnale a queste anomalie abbiamo deciso di pubblicizzare la prima inizitiva dell'anno senza imbrattare di nomi l'evento.

Parleremo di Precariato e di questa anomalia Italica con i ricercatori dell'ISPRA che sono stati tra i primi a gridare il loro disagio poco piu' di un anno fa' salendo e occupando il tetto perchè prossimi ad un licenziamento sensa senso.

Parleremo con Emilio Gabaglio ,presidente del Forum Nazionale del Lavoro, sulle posizioni che il PD riguardo questi temi.

Una rappresentanza dei deputati PD della commissione lavoro presieduta da Cesare Damiano illustrerà il lavoro che la commissione ha sviluppato e le proposte di legge che hanno presentato.

Ci sarà il deputato  Marianna Madia(commissione Lavoro) che ha mostrato da subito interesse per le problematiche dell'ISPRA e che ci illustrerà in anteprima le tematiche del suo libro che uscirà a breve.

La nostra Costituzione pone al primo punto il LAVORO come valore fondativo , le statistiche su disoccupazione giovanile e femminile parlano di un paese che sta prendendo una strada diversa : a queste esigenze vogliamo dare risposte perche' è in gioco il Futuro del nostro paese! Vi aspetto CLAUDIO (rossouomo) Blasi

 

 

 


31 dicembre 2010

IL BUNGA-BUNGA e IL LULA-LULA

                     LA FORZA DIPLOMATICA DI SILVIO RISIKO !


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12 dicembre 2010

Comizio?No una lezione di Bella Politica

 

IL BELLO DEL NOSTRO POPOLO
 

L'11 Dicembre 2010 entrerà negli annali della storia del Partito Democratico come la Festa di una svolta anche culturale.

E' emerso un orgoglio razionale ,una consapevolezza dei nostri limiti e delle nostre potenzialità, non c'è il sol dell'avvenire o i cieli azzurri ma la voglia di vivere in un paese che faccia delle scelte responsabili e di buon senso.

CHIAREZZA FINALMENTE


 

La salute di ogni cittadino, il suo diritto allo studio e la sua sicurezza non debbono entrare nelle logiche di Mercato.

Un'ora di lavoro precario non puo' costare meno di un'ora di lavoro stabile.


 

Per chi si aspettava un comizio intriso di emotività e “slogan” ,poetiche disgressioni e letture commoventi, è stato favorevolmente spiazzato da una lezione di Buona Politica.

Nell'epoca della lettura di sfuggita ,del titolo ad effetto, delle facili esaltazioni e di altrettanto rapide disaffezioni essere chiari è un valore che ci distinguerà.

La chiarezza dei contenuti e dei valori in cui crediamo renderà piu' facile la stesura di un programma di governo e il sistema di alleanze piu' idoneo verrà da se'.

Primarie o non primarie chiunque guiderà la coalizione dovrà attenersi a quei valori e a quei contenuti perchè il primo tratto di post-berlusconismo dovrà essere questo:prima viene la Proposta POLITICA e solo dopo il POLITICO che meglio ne garantisca la sua ATTUAZIONE!


24 novembre 2010

ho un programma per te ...

 

Piattaforma programmatica

di Claudio Blasi candidato alla carica di coordinatore del Circolo PD AURELIO-CAVALLEGGERI di ROMA



 

DA SEMPRE ORGOGLIOSAMENTE DEMOCRATICO



 

Il 28 Novembre del 2008 scrissi nel pdaurelio.net

Quando ho aderito con entusiasmo al Progetto del Partito Democratico,ero consapevole del difficile percorso che si stava intraprendendo ,ma ero altrettanto convinto che questo fosse il naturale traguardo di un processo di incontro tra culture che si sono ritrovate sia nei valori che negli obiettivi. 

Dopo l’importante giornata del 14 Ottombre 2007, che ci ha visti coinvolti nelle Primarie, in un momento storico che tutti ricorderemo positivamente è nato il Partito Democratico .

A distanza di un anno rimango sempre piu’ convinto della scelta fatta ma non riesco a capire il Tafazzismo che si sta diffondendo.

Un partito vive di regole , di discussioni ,di sintesi e di rispetto.

Il popolo delle primarie un anno fa ci chiedeva semplificazione del messaggio, meno litigiosità ,piu’ coesione è a questo”mandato” che dobbiamo dare risposte e non ad altro.

Credo che i circoli siano i luoghi sacri di elaborazione

di idee e di discussione e che gli iscritti siano i primi azionisti a cui dare ascolto.

Discutiamo fino allo sfinimento se serve ma quello che

 si decide sia rispettato da tutti e diffuso con convinzione.

Smettiamo di chiederci da che area di provenienza veniamo e cominiciamo a “discutere” concretamente sulle cose da fare e sul tragitto da intraprendere.

Solo quando ogni iscritto si sentirà partecipe saremo Democratici ,solo quando ogni iscritto non si sentira’ piu’“un ex” di qualcosa saremo Partito. 

 Sono convinto che SI FARA'.”

A distanza di due anni da quel grido di allarme ,le ragioni e le mie motivazioni sono le stesse ed è per questo e non per altro che ho deciso di accettare la sfida di candidarmi perchè credo nella funzione del Circolo.

Ho vissuto dalla sua genesi tutte le sensazioni a volte “eccessivamente entusiasmanti” altre volte “ eccessivamente deprimenti”.

QUALE E' STATO IL MIO CONTRIBUTO

Ad esempio far nascere il blog pdaurelio.ilcannocchiale , creare il sito internet i quali hanno complessivamente raggiunto quota 100.000 contatti, aver proposto e curato i LABORATORI DEMOCRATICI , aver contribuito dalla sua genesi a rendere i Forum del Lunedì un'attività del circolo senza intaccarne lo spirito e l'autonomia redazionale .

Con attenzione e rispetto di tutte le posizioni abbiamo gestito tre campagne elettorali :

nel 2008 POLITICHE,PROVINCIALI,COMUNALI e AMMINISTRATIVE

nel 2009 LE EUROPEE con l'esperimento dei Cocktail Democratici abbiamo dato l'opportunità a tutti i candidati di presentare le loro istanze in un contesto piu' rilassato e meno ufficiale.

Nel 2010 LE REGIONALI dove si è replicato l'esperimento dei Coctktail con altri candidati.

Durante le primarie abbiamo messo a disposizione di tutte le mozioni la possibilità di utilizzare gli SMS E PUBBLICIZZATO ATTRAVERSO IL SITO ,IL BLOG E LE MAIL tutte le iniziative che i referenti delle varie istanze ci sottoponevano.

Tutte queste scadenze hanno sicuramente generato sperpero di risorse e tolto energie ad un percorso APERTO e pianificato.

Abbiamo parlato di politica di vario tipo dalla questione femminile coinvolgendo tra gli altri deputati come Concia,Madia, Coscia, parlato di Lavoro con Boccia, di idea di Paese abbiamo conosciuto Vimercati,Fistarol grazie alla collaborazione con Associazione Communitas per la quale il circolo ha organizzato e curato la comunicazione di una iniziativa al Senato con Tiziano Treu.

Abbiamo parlato di politica estera con Federica Mogherini e Luciano Vecchi, abbiamo tra i tanti ospiti coinvolto Fassino come superospite alla prima festa democratica del circolo.

 

COME MIGLIORARE L'ATTIVITA' POLITICA DEL CIRCOLO

La mia proposta di cambiamento gestionale punta a far sviluppare nel circolo un vero e proprio Laboratorio Politico.

Per fare questo i luoghi decisionali come il coordinamento e l'esecutivo debbono seguire delle elementari regole.

Garantire rappresentanza dell'esecutivo anche alla minoranza nella quota di un 50%.

Le riunioni del coordinamento avranno un'ordinaria cadenza mensile e saranno precedute da una presentazione scritta dell'ordine del giorno.

Quando si dovra' votare in caso di non unanimita' si chiederà parere a chi ha votato contro chiederemo loro spiegazioni e il sottoscritto si riserverà di accettare le proposte di modifica e richiederà nuovamente di rivotare.

Le due proposte nascono dalla semplice “richiesta” di condividere attivamente quello che si è deciso a maggioranza cercando di arginare il piu' possibile la procedura dei distinguo del giorno dopo pratica molto utilizzata dai nostri dirigenti.

L'esempio piu' eclatante è lo Statuto votato all'unanimità e contestato di fatto con altrettanta unanimità dagli stessi sostenitori forse per una sua frettolosa lettura è giusto che si cambi anche da qui.

UN CIRCOLO FORTE E DINAMICO AUMENTA LA SUA AUTONOMIA DECISIONALE

Solo costruendo percorsi discussi e condivisi possiamo rafforzare l'autonomia decisionale del Circolo e questo è uno degli obiettivi che da coordinatore mi impegno da ora a costruire.

Il berlusconismo o berlusconesimo, come amo definirlo visto l'approccio di tipo fideistico di alcuni support, ha condizionato fortemente anche la nostra azione politica che spesso si è concentrata a contrastare l'avanzata del ridicolo e pericoloso dittatore sorridente senza trasmettere con forza i contenuti e i valori che ci appartengono e la nostra idea di società.

Per uscire dal Berlusconismo dobbiamo cominciare ad elaborare e trasmettere i nostri ideali e valori con proposte di amplio respiro che contengano un progetto organico e riformista.

Senza contenuti ed adeguate elaborazioni che sappiano ascoltare,leggere e prevedere il mondo che vogliamo il Partito Democratico non ha senso di esistere e gli iscritti e gli elettori si disaffezioneranno.

Il percorso che suggerisco è il seguente :

A)ASCOLTO

Miglioriamo questo aspetto e intercettiamo costantemente gli umori, i malumori e le esigenze che i cittadini hanno , facciamo in modo che il circolo sia il foro dove arrivano queste richieste, se c'è un pregiudizio o la “paura” del luogo politico facciamo in modo di uscire studiando modalità efficaci e utili .

B) ELABORO

Siamo un Partito Politico con dei valori e degli ideali e il nostro compito non puo' limitarsi al semplice ascolto a questo debbono seguire l'acquisizione di conoscenze , discussioni accurate e serve avvalendoci anche del contributo di esperti e responsabili dei vari settori.

C)PROPONGO

Solo un ascolto attento ed una elaborazione accurata aiuteranno a far sì che le nostre proposte siano chiare ,comprensibili , giuste ed utili.

Delegare la ricerca del consenso al solo utilizzo di Slogan Efficaci senza l'apporto di una elaborazione attenta e condivisa crea confusione e puo' avere l'effetto boomerang della perdita di credibilità.

GESTIONE FINANZIARIA

Il percorso che ho indicato ,conoscendo le intelligenze e le risorse umane che questo circolo puo' vantare sarà sicuramente agevole, ma per dare piu' visibilità alla nostra azione oltre alle mail e al sito internet dovremmo necessariamente avvalerci di strumenti di comunicazione meno economici.

La gestione finanziaria e la tesoreria avranno un ruolo chiave in questo processo e per consentire la pubblicizzazione delle nostre proposte sarà fondamentale vedere di buon occhio ogni evento che abbia lo scopo di contribuire alle risorse del Circolo.

Piu' saremo bravi a reperire risorse da utilizzare per le nostre iniziative piu' alto sarà il livello di autonomia della nostra azione politica.

ATTIVITA' CHE PROPONGO

L'esperienza dei Forum del Lunedì deve senz'altro proseguire ma chiedo ai proponenti che ne cureranno la linea editoriale di mettere in rete e a disposizione di tutti gli iscritti i documenti che si producono perche' la condivisione delle conoscenze sarà un'ottimo strumento .

Lo sportello del Cittadino , momento in cui i nostri consiglieri municipali si confrontano con le problematiche della cittadinanza, puo' proseguire ma chiediamo ai consiglieri di fornire un dossier mensile sulle loro impressioni .

LABORATORIO 2013

Un gruppo di Lavoro che inizi a pensare il modello di municipio che vorremmo nella città che vorremmo tornare a governare rapportandoci con cittadinanza,associazioni, professionisti e amministratori .



 

PENSO-PROPOSITIVO

Conoscenza e ripasso dello Statuto , verifica delle incongruenze con la realtà e possibili proposte per migliorarlo.

continua...

SEGUONO CONTRIBUTO E SEGNALAZIONE DEL DOTTORE PAOLO DRAGONI 

DOCUMENTO DEI GIOVANI DEMOCRATICI DEL CIRCOLO 
 

LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE: STATO ATTUALE E PROSPETTIVE PROGRAMMATICHE

  1. Qualche ricetta per la Sanità malata

I nuovi amministratori Regionali si trovano nel Lazio a far fronte, con l’handicap di risorse finanziarie sempre più risicate in nome di presunti risanamenti (ma si può “risanare” distruggendo la Sanità?), a mali ingravescenti del nostro sistema di protezione della salute che nel 1999 era considerato tra i migliori del mondo. Proviamo a individuare qualche priorità nella soluzione dei problemi degli utenti, con una filosofia che sposti gli obiettivi del sistema sanitario e degli operatori dal “curare” al “prendersi cura” del malato. 1) Istituzione in Assessorato e nelle singole Aziende Sanitarie di un Ufficio per l’Integrazione dei Servizi Sanitari e dei Servizi Sociali e per la creazione di una reale Rete dei Servizi Socio-Sanitari, con devoluzione ai Distretti di autonomia finanziaria e gestionale per le politiche sanitarie del territorio, in collaborazione con i Comuni e i Municipi (assistenza integrata agli anziani e ai disabili, anche temporanei); 2) Governo delle liste di attesa sulla base dell’erogazione dei servizi attraverso sistemi pluricanali differenziati, che tengano conto della gravità del paziente e della reale urgenza dell’intervento diagnostico e terapeutico richiesto. 3) Revisione del sistema di pagamento dei servizi sulla base dei DRG, apportando correzioni che rendano più equo, meno burocratico e meno affaristico il sistema. 4) Rafforzamento della politica dei Consultori e dei Dipartimenti di Salute Mentale, e ristrutturazione dei Dipartimenti delle Dipendenze. 5) Migliorare la politica dell’accoglienza nelle strutture pubbliche, ancora spesso troppo fatiscenti, attraverso un poderoso investimento in edilizia sanitaria (e sperimentando l’istituzione delle figure dei Direttori Alberghieri negli ospedali). 6) Compensare il pauroso taglio dei posti letto per acuti reso in parte necessario dal Piano di Rientro, con l’istituzione di un numero adeguato di letti Post-Acuzie che preparino il paziante ad una vera Dimissione Protetta generalizzata. 7) Normalizzare i livelli degli organici del personale medico e non medico, cronicamente e pericolosamente carenti, attraverso lo sblocco del turn-over e l’avvio del piano di mobilità intraregionale. 8) La rimodulazione dei tickets. 9) Un programma per il rafforzamento dei Dipartimenti di Salute Mentale, in controtendenza rispetto ai recenti tentativi di smantellamento dei servizi psichiatrici territoriali, e dei Dipartimenti delle Dipendenze.

  1. I Servizi Sociali del Municipio

Analogamente a quanto avviene a livello Comunale, il Municipio copre il settore dell’Assistenza Sociale, come previsto dalle leggi nazionali, essenzialmente attraverso tre grandi aree di intervento: l’area Anziani, l’area Disabili e l’area Minori. A queste si aggiungono aree complementari diverse, meno rilevanti dal punto di vista economico. Gli interventi vengono graduati sulla base degli effettivi bisogni degli utenti, ivi compreso il loro stato socioeconomico. In realtà, con la legge di riforma dell’Assistenza Sociale del 2000, l’accesso al sistema dei Servizi Sociali dovrebbe essere universale, cioè aperto a tutti, pur con dei contributi di pagamento delle prestazioni, da parte dell’utente, proporzionali al reddito: la valutazione di tale proporzionalità avviene attraverso un sistema di calcoli che prende il nome di ISEE. Le difficoltà di applicazione del principio di universalità dell’accesso ai Servizi Sociali derivano al momento da problemi di taglio dei finanziamenti agli Enti Locali, che determinano il cronico protrarsi di liste di attesa, similmente a quanto accade nel settore della Sanità.


 


 

3. Le Politiche di costruzione del Piano Sociale nel Municipio XVIII.

All’inizio del 2002, sulla spinta del decentramento amministrativo che a Roma imponeva la creazione dei Piani di Zona Municipali, nel Municipio XVIII i Gruppi Politici di minoranza risposero positivamente alla richiesta della maggioranza di Centro-destra di collaborare alla costruzione del Piano; la decisione di assumersi, come opposizione, le piene responsabilità nella compartecipazione, fu difficile e rischiosa, ma venne maturata sulla base di almeno due considerazioni: 1) era importante che non fallisse la sfida dell’attuazione del Piano Regolatore Sociale in cui era impegnata l’Amministrazione Capitolina; 2) una compartecipazione diretta dell’opposizione avrebbe consentito una qualche forma di controllo, non esistendo in Municipio una Commissione Trasparenza. In questa ottica di serietà e intransigenza politica, la minoranza di Centro-sinistra portò avanti una battaglia molto dura in seno alle Commissioni e al Consiglio; e fu sul punto di non votare il piano Municipale che era stato presentato, finchè non venne accettato dalla maggioranza un emendamento che impegnava il Presidente e la Giunta a riconsiderare tutti i progetti del Piano in una cornice unitaria imperniata sull’Integrazione Socio-Sanitaria, come prescritto dalla legge nazionale. Secondo questo impegno, le politiche per anziani, disabili, minori e portatori di ogni tipo di disagio fisico, psichico, socioambientale, da quel momento dovevano avere un percorso obbligato che, attraverso l’Integrazione dei Servizi e degli Interventi del Municipio e del Distretto Sanitario, avrebbero portato alla creazione di un sistema di lavoro in cui in ogni momento si sapesse “chi fa che cosa” per il cittadino-utente malato e/o in stato di disagio. In quest’ottica, poteva realizzarsi l’obbiettivo per cui “nessuno deve sentirsi più solo”, secondo l’enunciato di Veltroni, proprio perché l’Ente Locale diviene l’erogatore istituzionale di servizi universalmente fruibili; e non più, quindi, il dispensatore caritatevole di prebende parcellari, che fanno dell’utente bisognoso un cliente funzionale al potere dell’amministratore. Nel nuovo contenitore sarebbero dovute confluire tutte le precedenti normative e modalità di erogazione di servizi assistenziali, tra cui la Legge 285/1997 per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, che a Roma con la giunta di Centrosinistra aveva avuto puntuale applicazione e aveva conseguito considerevoli risultati.

  1. Per una vera realizzazione del Welfare Locale partecipato

Poiché da allora, almeno nel nostro Municipio, poco o nulla è stato fatto per potenziare l’integrazione dei Servizi alla Persona (anche se c’è da sottolineare che uno sforzo notevole in tal senso è invece stato fatto a livello di ASL, pur nell’ambito di una politica di Bilancio estremamente rigorosa), proviamo ad elencare gli elementi cardine per una gestione ottimale dei Servizi Sociali territoriali, alla luce delle normative vigenti e nello spirito di una partecipazione democratica alle scelte politiche che hanno un impatto significativo sulla salvaguardia della salute. 1) Si deve partire da un puntuale studio e monitoraggio del territorio che consenta una accurata analisi dei bisogni; un ruolo fondamentale a questo livello rivestono la Scuola con i suoi organi collegiali, le Consulte e i Tavoli di Concertazione. 2) La seconda fase è il censimento delle risorse umane e materiali disponibili sul territorio, e coinvolge non solo le Consulte e il Terzo Settore, ma anche gli Assessorati, i Dipartimenti e le Commissioni Consiliari Comunali (in particolare Servizi Sociali, Demanio, Politiche Abitative, Ambiente). 3) L’integrazione dei Servizi Sociali e Sanitari va perseguita in quanto fulcro attorno a cui ruotano i programmi di Welfare locale; questo obbiettivo richiede iniziative politiche a livello regionale, comunale, municipale e di ASL, e deve coinvolgere anche i Delegati del Sindaco nella ASL e le Forze Sindacali del settore Sanitario. 4) Nella progettazione partecipata delle attività integrate, i Servizi Sociali Municipali, il Distretto Sanitario, il Terzo Settore e le Consulte devono svolgere un lavoro coordinato che risponda a criteri di ottimizzazione delle risorse, di allocazione delle stesse nei settori più a rischio in termini di disagio ed emarginazione, di omogenea distribuzione sul territorio di servizi universalmente fruibili. 5) La copertura progressiva del territorio può avvenire con Interventi programmati la cui efficacia sia consolidata da esperienze precedenti, ma anche attraverso sperimentazioni modulari di progetti innovativi. 6) Alla parte politica, e anche (e soprattutto) alle Politiche Municipali, spettano indirizzi e scelte ultime sulle priorità. Su questi punti e sui principi di solidarietà che li presuppongono deve spendersi nei prossimi anni il nostro Partito, se vogliamo veramente essere credibili come forza di governo a livello Locale come a livello Nazionale, agli occhi di cittadini che sempre meno accettano di sentirsi sudditi di un Potere Politico arrogante e inconcludente e chiede di perseguire strade nuove di democrazia e di Welfare partecipato.


 

Paolo Dragoni

CONTRIBUTO DEI GIOVANI DEMOCRATICI del Circolo PD Aurelio

Preliminarmente vogliamo dire che la nostra organizzazione vuole essere il motore propulsivo di questo

circolo,vogliamo contribuire con le nostre tante idee per far si che il Partito Democratico torni protagonista

di questo territorio.

Ripercorriamo brevemente la nostra storia nel circolo. La nostra organizzazione è nata ufficialmente il 26

ottobre 2010 ma operiamo già da gennaio di questo anno. I nostri primi mesi di vita sono stati per alcuni

aspetti controversi ma abbiamo sempre avuto con il circolo un rapporto franco e costruttivo. Siamo stati

fortemente aiutati e spronati ad andare avanti. Vogliamo ringraziare ufficialmente Alberto Filisio, segretario

uscente, per quanto fatto per la nostra organizzazione, per il supporto umano,morale e politico che ci ha dato

specialmente nei momenti di difficoltà.

Il Circolo in questi 3 anni ha operato complessivamente bene, è stato il centro della politica municipale.

Ricordiamo i cocktail democratici alle europee, i forum tematici e da ultimo la bellissima festa dell’ unità

fatta lo scorso settembre. Di questo, considerando anche le innumerevoli elezioni dal 2008 ad oggi, diamo

atto all’attuale segretario del circolo che ha voluto un circolo aperto e più possibile sul territorio.

Ai giovani dell’Aurelio è stata data da subito la possibilità di esprimersi con le proprie idee e con i propri

progetti, da ultimo vogliamo ricordare la festa dell’Aurelio fatta a settembre dove l’organizzazione giovanile

ha gestito un dibattito ed una serata, sono stati momenti umanamente e politicamente molto formativi.

Il 26 e il 27 novembre ci sarà il congresso di circolo, desideriamo che vengano trattati dei temi

espressamente territoriali lasciano per una volta fuori dalla porta il nazionale e le divisioni interne al circolo.

La giovanile vuole guardare già al dopo congresso, è necessario proiettare tutto ai due anni e mezzo che ci

mancano per mandare a casa Giannini ed Alemanno.

Crediamo che il circolo si debba orientare su due strade, prima di tutto va difeso il sociale e scolastica e poi

bisogna trattare la questione infrastrutturale ed urbanistica del municipio.

Abbiamo proposte concrete da fare nei prossimi mesi.

1) Difesa del Liceo Seneca dallo spacchettamento operato dal Dirigente Scolastico e ferma opposizione

alla quasi cancellazione dell’indirizzo classico. Analisi anche della questione della struttura

scolastica del liceo da fare in collaborazione anche con gli uffici della Provincia.

2) Manifestazione, con relativa raccolta firme, da fare tra gennaio e marzo davanti all’auditorium della

Pineta Sacchetti in collaborazione con il PD XVIII Municipio e con il PD ROMA.

3) Ripresa della pratica del raddoppio della Pineta Sacchetti, difendendo il parco del pineto da eventuali

tagli.

4) Forte Boccea e il suo riadattamento.

5) Analisi della ripercussione del piano sanitario regionale sul territorio del circolo.

6) Contrasto ai tagli al sociale operati dalla Giunta Municipale.

Questi sono i punti base che proponiamo all’attenzione del Congresso e della prossima dirigenza del circolo,

pensiamo che questi punti possano essere utilizzati per una buona azione politica.

L’organizzazione intende supportare un candidato in particolare alla segreteria del Circolo. Sosteniamo colui

che è stato in un certo senso il padre spirituale della nostra organizzazione. Sosterremo colui che, anche se in

alcuni casi ci sono state diversità di vedute, ci ha sempre aiutato, supportato e sostenuto.

Sosteniamo un ragazzo giovane, con capacità gestionali e politiche per fare del circolo un grande circolo sul

territorio e al fianco dei cittadini.

Sosterremo Claudio Blasi alla segreteria del circolo.

 


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permalink | inviato da rossouomo il 24/11/2010 alle 16:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


 

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